Come liquido amaro
La tua espressione di dolore bevo,
a memoria traccio
il tagliente profilo tuo
nel fumo dei ricordi;
la secchezza delle tue dita sono ossicini
che rubo al cane nel sogno.
Non piangere: di te molto so.
Il pallido viso e la mano magra, dammi.
Riscalda i tuoi occhi, duri,
fissi e disperati, nei miei,
che ardono di febbre.
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