E’ domenica;
Sto, sul davanzale della finestra, abbandonato,
ho la barba lunga e non mi rado,
oltre le griglie, per la strada
c’è sempre qualcosa che distrae.
Sbadiglio e penso che mi raderò.
Intanto il sole che batte sulla casa di fronte
Filtra in ogni angolo e scopre una figura
Snella, che si tocca le labbra e rassetta la veste.
E’ lo specchio che abbaglia,
di certo si prepara per un incontro,
sparisce poi torna a stendere una
bianca tovaglia.
Non ho programmi:
dalla stanza, leggiucchio un articolo di giornale,
torno alla finestra
e penso che dovrò radermi la barba.
E’ domenica.