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La sua casa è lontana
dalla fontanella
e per attingere l'acqua
la ragazza se ne va quasi al tramonto;
l'ora dolce che conosciamo
c'è fila e bisogna aspettare,
si scambia una chiacchiera, ora
tocca a lei, sciacqua il mastello
lo riempie per bene
e si aggiusta il cercine sulla testa
e con le mani, durante il tragitto,
in parte accidentato,
lo mantiene in equilibrio.
Equilibrata è la sua figura
elegante statuaria.
Monelli le girano  d'attorno
sghignazzano
uno  s'azzarda a toccarle il sedere,
lei non può reaggire
l'acqua già danza nel mastello
e teme di perderla del tutto,
che già un altro imita il gesto
e poi un altro ancora.
La ragazza non protesta
ma le lacrime cadono a una a una,
e bagnano lo scollo