Il grande amore della mamma mia
non bastava per allungare
la sciarpetta lisa
color pisello
fissata con l'ago di sicurezza al collo
per traghettarmi
nei duecento metri di gelo
alla scuola Slataper.
Serrato nella giacca striminzita,
l'occhio smarrito,
il mio aspetto, forse,
a compassione moveva,
se il maestro - burbero - di soppiatto,
come un congiurato
poneva nella tasca mia
il sospirato gettone che valeva
pagnottella e cacao,
a refezione.
Non dimenticherò quegli occhi acquosi
buoni buoni,
ma il mio pensiero,
maestro, perdonami,
andava oltre lo statuto di Carlo Alberto
e anche oltre le Alpi Retiche,
andava a casa, li a due passi,
a casa mia,
alla mamma che si struggeva per l'affitto
da pagare.
Tempi duri, per tutti,
da tribolare.